Le tre informazioni che devi conoscere per investire

Educazione finanziaria
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando si parla di investimenti, sembra di entrare in un labirinto pieno di sigle, strumenti, pareri e strategie.

Già, perchè nel mondo finanziario c’è questa tradizione di parlare difficile per sembrare più intelligenti.

Se venissero usate parole semplici, investire diventerebbe un’attività accessibile a molte più persone.

Il linguaggio tecnico, invece, crea automaticamente due categorie: “chi sa” e “chi non sa”.

Chi sa si sente parte del club, chi non lo conosce si sente in difetto e questo, inutile girarci intorno, è un modo per mantenere potere.

Ognuno poi ha un’opinione, ognuno propone “la soluzione migliore”, e spesso si finisce per credere che investire sia qualcosa di riservato agli esperti o a chi ha un dottorato in economia.

Anche se abbiamo già visto che l’investitore retail è una bestia immonda (e fa di tutto per mettersi nei guai) in realtà la verità è molto più semplice.

Per investire in modo efficace ti servono principalmente tre informazioni fondamentali:

  1. Quanti soldi puoi permetterti di investire.

  2. Quali sono i tuoi obiettivi finanziari.
  3. In quali strumenti conviene metterli.

Può sembrare quasi banale, ma è la base su cui si costruisce qualunque discorso di pianificazione finanziaria solida e, soprattutto, sostenibile nel tempo.

1. QUANTI SOLDI PUOI INVESTIRE DAVVERO

La prima cosa è capire quali risorse puoi lasciare ferme nei mercati finanziari senza bisogno di toccarle se domani, per esempio, ti si rompe la caldaia o l’auto decide di salutarti.

I mercati finanziari, infatti, si muovono spesso irrazionalmente: salgono, scendono e certe volte lo fanno proprio quando non dovrebbero.

Ti ricordi la famosa Legge di Murphy, quella per cui se qualcosa può andare storto, lo farà?

Ecco: sui mercati non è una battuta, è praticamente una certezza statistica.

Puoi fare i piani più logici e lineari del mondo, ma devi sapere che prima o poi il mercato deciderà di fare l’opposto ed è qui che si vede la differenza tra chi investe con consapevolezza e chi va nel panico.

Non si tratta di “indovinare” il momento giusto, ma di prepararsi a quei momenti in cui le cose non vanno come previsto.

2. I TUOI OBIETTIVI FINANZIARI

Stabilire i propri obiettivi finanziari non è un esercizio che si fa in cinque minuti. Anzi, spesso è una parte molto difficile perché richiede onestà, lucidità e la capacità di guardare un po’ più avanti rispetto al solito.

Diventa quindi un’attività fondamentale dell’intero processo di pianificazione: senza obiettivi chiari finiresti per investire “a caso”, sperando che tutto vada bene.

Prenditi quindi il tempo necessario per definirli con calma.

Non serve che siano perfetti o scolpiti nella pietra: gli obiettivi possono (e devono) evolvere insieme alla tua vita, alle tue priorità e alla tua situazione economica.

A seconda dei tuoi obiettivi finanziari, l’approccio più chiaro e semplice da mettere in pratica anche per i novizi è quello dei 4 pilastri della finanza personale, proposto dal prof. Paolo Coletti:

  1. Liquidità per la vita quotidiana
    È il denaro che ti serve ogni mese per vivere: spese, bollette, supermercato, attività dei figli, imprevisti che imprevisti non sono.
    Va tenuto sul conto corrente, accessibile, senza complicazioni.

  2. Fondo di emergenza
    Qui parliamo delle vere sorprese della vita, quelle che arrivano senza bussare.
    Un guasto importante, un problema di salute, una manutenzione straordinaria, un cambio improvviso di lavoro.
    Gli strumenti più adatti per questa liquidità sono conto deposito non vincolato o titoli di Stato a brevissima scadenza: accessibili, semplici, sicuri.

  3. Investimenti a breve termine
    Qui finiscono i soldi destinati a spese prevedibili, quelle che sai (o che prevedi) che arriveranno entro qualche anno.
    Un’auto nuova, un matrimonio, un viaggio importante, una ristrutturazione.
    Per definizione, non vuoi rischiare che proprio quando ti servono, il mercato sia in una fase negativa.
    Per questo, il pilastro del breve termine si costruisce con obbligazioni o ETF obbligazionari a scadenza con durate coerenti alla data in cui avrai bisogno dei soldi.

  4. Investimenti a lungo termine
    È qui che entrano in gioco le azioni (spesso tramite ETF globali ben diversificati).
    Storicamente il mercato azionario, se tenuto per almeno 10 anni, ha offerto il rendimento medio più alto tra le asset class tradizionali.
    Ma questo pilastro funziona solo se due condizioni sono vere:

    • quei soldi non ti servono prima di 10 anni (ma anche per più tempo),

    • riesci a rimanere calmo quando il mercato scende anche del 30-40% (perché succede, ed è normale).

Come vedi si tratta di una suddivisione semplice da capire e da mettere in pratica, non servono master, call con “guru” della finanza o formule misteriose.

Solo buon senso.

3. DOVE INVESTIRE QUESTI SOLDI

Nel paragrafo precedente abbiamo già visto una prima panoramica su come allocare il denaro in base ai tuoi obiettivi finanziari.

Su questo punto vale la pena fermarsi un momento e approfondire proprio il tema del “dove” investire, cioè quali strumenti scegliere.

È una decisione centrale, perché una buona pianificazione rischia di perdere efficacia se poi non c’è una corretta conoscenza degli strumenti disponibili.

Questa scelta dipende sostanzialmente da due fattori:

  • L’orizzonte temporale (per quanto tempo puoi lasciarli investiti)

  • La tua tolleranza alle oscillazioni (quanta serenità hai quando il mercato scende)

Se investi per il lungo periodo (10+ anni)

La scelta più efficace è generalmente l’azionario, cioè investire in azioni di tante aziende, meglio ancora tramite ETF ben diversificati su tutto il mondo. 

Lo stock picking infatti non è per tutti.

Storicamente il mercato azionario globale ha reso circa il 6-7% annuo medio.

Non ogni anno, non in linea retta, ma nel corso del tempo.

Io, ad esempio, sto investendo 100% in azionario per mia figlia: è giovane, abbiamo davanti un orizzonte di oltre 10 anni e possiamo sopportarne le oscillazioni.

Se il tuo orizzonte è più breve (1-5 anni)

Ha più senso l’obbligazionario: meno rendimenti, ma molte meno “montagne russe”.

Storicamente parliamo di rendimenti che stanno intorno al 2-3% annuo ma anche qua dipende molto dal periodo storico e dai tassi di interesse.

Le obbligazioni sono perfette se tra qualche anno dovrai comprare casa, avviare un progetto, cambiare auto.

Se non vuoi rischiare o hai bisogno di liquidità immediata allora sì, è necessario andare di conto deposito, fondi monetari o titoli di stato a brevissima scadenza.

Rendimento basso (0-1%), ma accesso immediato ai soldi.

Anch’io tengo una quota liquida per ogni evenienza, proprio per non dare spazio alla legge di Murphy di cui ho scritto in precedenza.

Puoi creare un portafoglio misto, che cambia nel corso del tempo con la tua vita.

Giovani ed orizzonte lungo → più azionario.

Vicino a pensione/obiettivi certi → più obbligazionario (a questo proposito ti possono interessare le 6 strategie per il decumulo).

Non serve complicarsi la vita.

PERCHE’ ONLINE C’E’ COSI’ TANTA CONFUSIONE?

Perché gli influencer e i social in generale vivono di contenuti infiniti.

Più strumenti, più nomi esotici, più “strategie rivoluzionarie”, più click.

Però questa abbondanza di informazioni non ti aiuta, ti manda in confusione e, soprattutto, ti paralizza.

La verità è che il 99% delle persone può ottenere ottimi risultati con queste tre semplici informazioni.

Il resto è rumore.

CONCLUSIONE

Investire non significa inseguire mode finanziarie o strumenti complicati.

Significa avere ben chiare le tre informazioni che devi conoscere per investire:

  • mettere da parte solo ciò che puoi lasciare fermo,

  • avere ben chiari gli obiettivi da raggiungere,
  • scegliere lo strumento coerente con il tempo che hai e la serenità che vuoi mantenere.

In questo modo sei già a buon punto per costruire la tua pianificazione finanziaria.

Tutto il resto è solo intrattenimento.

________________________________________________________________________

Se ti piacciono i miei contenuti e vuoi restare aggiornato, iscriviti alla mia newsletter mensile! E per contenuti extra e interazioni veloci, seguimi su X.com: @davyderosa

Lascia un commento