Il piccolo libro che batte il mercato azionario – Joel Greenblatt – Opinione

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Oggi ho intenzione di parlarvi di un libro che ho terminato di leggere poco tempo fa e che mi ha colpito molto per la sua semplicità e immediatezza. Si tratta de “Il piccolo libro che batte il mercato azionario” di cui qui sotto vi darò una mia opinione. Ma prima di tutto chi è l’autore? Joel Greenblatt è stato professore universitario ma anche un investitore americano di successo che ha applicato i principi del value investing insegnati da Ben Graham. Nel 1985 ha iniziato a gestire un hedge fund, Gotham Capital, con cui nel periodo tra il 1986 e il 2005 ha realizzato un ritorno annuale del 40%.
Nel “Il piccolo libro che batte il mercato azionario” Greenblatt ci descrive la sua “Magic Formula” per investire il proprio capitale anche senza essere dei professionisti. So che scritto così può rendervi subito scettici, nessuno ha una formula magica per investire. Però vi assicuro che se leggete il libro capirete i ragionamenti che ne stanno alla base.

COM’E’ STRUTTURATO IL LIBRO?

Il piccolo libro che batte il mercato azionario è  suddiviso in 13 capitoli. Ogni capitolo non è molto lungo e alla base vi è una storia che fa da filo conduttore. Attraverso questa narrazione Greenblatt vi accompagna per far capire i principi della sua filosofia di investimento usando toni colloquiali e per nulla difficili da comprendere.
Per darvi un’idea migliore il capitolo 1 si apre con l’autore che fa l’esempio di un ragazzo che vende gomme da masticare ai suoi compagni al parco giochi. L’autore e suo figlio pertanto cercano di capire quale potrebbe essere un giusto valore per quel tipo di business. E qui viene descritto uno dei principi cardine del value investing: capire il valore di un business è uno dei primi passi per investire in azioni. Non male come inizio del libro.
La storia poi prosegue nel secondo capitolo cercando di descrivere alternative al possibile investimento in una società. Alternative che vanno dal tenere i soldi sotto il materasso, al conto deposito per finire con i titoli di stato.
Nei capitolo successivi inoltre incontrerete anche riferimenti a Mister Market, concetto descritto bene da Benjamin Graham e che Greenblatt lo prende in prestito.
Senza anticiparvi più del dovuto e togliervi il gusto della lettura vi posso riassumere che il metodo spiegato all’interno del libro consente di selezionare “cheap and good companies with a high earnings yield and a high return on invested capital“.

Cosa vuol dire? Semplicemente che ci concentreremo su azioni di società che nel mercato sono vendute a un prezzo economico e che hanno un alto ritorno sul capitale investito.

MAGIC FORMULA

I principi di quella che viene definita da Greenblatt come Magic Formula sono proprio questi due:
1- High earnings yield;
2- High return on invested capital.

Il piccolo libro che batte il mercato azionario propone quindi di fare una lista di azioni con il rapporto Price/Earnings classificandole dal più basso al più alto. Poi di elencarle in base al loro ritorno sul capitale investito e fare un mix di queste due graduatorie per trovare le società dove conviene investire.
Greenblatt ci spiega anche che questa strategia può non fare bene se presa in un singolo anno ma se la si segue per un periodo di tempo più lungo allora si otterranno dei risultati.
E’ proprio questo uno dei principi più importanti. Focalizzandoci sul lungo termine, saremo in grado di battere il mercato in modo costante. La validità della strategia è stata infatti verificata per un lungo periodo di tempo su migliaia di titoli azionari grazie a dei backtest. Questi i risultati della “Magic Formula” confrontati con l’indice S&P 500:

Direi una serie di rendimenti di tutto rispetto, firmerei subito per replicarli. La tabella l’ho trovata nell’ottimo sito www.oldschoolvalue.com ed è presa dalla seconda edizione del libro. Peccato solo non avere risultati più recenti anche se con il bull market degli ultimi anni non credo sia andata tanto male.
Ricordatevi comunque che quelli sono risultati di backtest e non c’è nessuna garanzia che continuino. Inoltre non tengono conto di commissioni, tasse ecc.

Lo stesso Greenblatt negli ultimi capitoli del libro consiglia alle persone di usare la Magic Formula solo come uno strumento per fare una scrematura dalle azioni peggiori.
Anzi per l’investitore medio consiglia comunque di investire in fondi di investimento piuttosto che fare stock picking con il suo metodo. Molte persone infatti non hanno quelle caratteristiche psicologiche che consentono di superare indenni gli alti e bassi che ripetutamente si alternano nei mercati finanziari.

CONCLUSIONI

Insomma posso dire che “Il piccolo libro che batte il mercato azionario” finisce direttamente tra i miei libri preferiti sugli investimenti. Un libro piacevole e veloce da leggere. Greenblatt, attraverso delle semplici situazioni create ad hoc, riesce a trasferire il suo pensiero di investimento. Concetti che comunque non differiscono da quelli di altri grandi investitori come Warren Buffett.

Quello che mi sembra molto utile per le persone che si vogliono avvicinare al mondo degli investimenti è che per usare le indicazioni contenute nel libro non bisogna essere dei professionisti. Anche coloro che sono agli inizi con la finanza possono raggiungere risultati molto positivi con la pazienza e la capacità di tollerare situazioni di mercato sfavorevoli nel breve termine.

Titolo: Il piccolo libro che batte il mercato azionario
Autore:Joel Greenblatt
Editore: CHW Edizioni
ISBN: 978-8895705156
Pagine: 198
Formato: Copertina rigida
Anno edizione: 2013
Prezzo intero: € 9,90

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