Il documentario su Warren Buffett – opinione

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Il documentario su Warren Buffett è andato in onda per la prima volta nel 2017 sul canale HBO, la stessa emittente che ha creato anche la serie tv di grande successo ispirata ai libri del Trono di Spade scritti da George R. R. Martin.

Anche in questo caso HBO si conferma a ottimi livelli con il film documentario avente come oggetto la vita dell’oracolo di Omaha intitolato “Becoming Warren Buffett“.

La sua durata è di un’ora e mezza quindi godibilissimo anche in una serata in cui non trovi nulla che ti piace in tv, se sei appassionato di finanza e segui con attenzione quello che fa Buffett con gli investimenti credo non rimarrai deluso nell’avere anche uno spaccato sulla sua vita.

Ricco di interviste con Charlie Munger, la prima moglie Susie e i tre figli, e l’immancabile amico Bill Gates il documentario ti accompagna attraverso le varie vicissitudini superate dal noto investitore.

Da quando era bambino per arrivare ai nostri giorni quando, ogni anno, il giorno del meeting annuale della sua società Berkshire Hathaway, riempie lo stadio di persone che lo seguono e che gli hanno affidato i loro risparmi.

Questo è il trailer ufficiale del documentario su Warren Buffett:

RIASSUNTO DEL DOCUMENTARIO SU WARREN BUFFETT

Senza toglierti il piacere della visione schematizzerei il documentario su Warren Buffett in 4 fasi:

1 – quando era bambino: era molto curioso e già si capiva che aveva una grande capacità di memorizzare e lavorare con i numeri. Grazie alla profonda influenza che ha avuto suo padre, che ha sempre lavorato nel settore finanziario, il giovane Warren inizia presto ad avere a che fare con le azioni.

Il suo primo acquisto fu all’età di 11 anni e si trattava di 6 azioni della società Cities Service, una “utility” come diresti adesso, ma anche una società attiva nel settore del petrolio e del gas naturale.




2 – quando si sposa con la sua moglie susie: si sposarono quando lui aveva 21 anni e lei 19. Due persone diverse ma che furono sempre in sintonia. Warren impegnato a fare compounding con i suoi soldi e lei invece sempre pronta a dare aiuto alle persone.

Susie ebbe comunque un forte impatto su Warren. Cresciuto in una famiglia repubblicana grazie soprattutto all’influenza del padre, con Susie capì le lotte che stavano conducendo i democratici e con il tempo passò dalla loro parte politica.

3 – quando fece amicizia con Kay Graham, al tempo proprietaria e presidente del Washington Post, dove Buffett aveva appena acquistato il 5% della società che controllava il famoso quotidiano statunitense.

Nell’intervista Kay Graham dice che Buffett andava a ogni riunione e quando parlava con lui era come andare a scuola di economia.

Quella conoscenza fu la vera svolta nella vita di Buffett, quella donna lo fece entrare in un ambiente fatto di persone totalmente diverse rispetto a quelle che aveva sempre frequentato in passato. Fu l’ambiente di Washington, fatto di persone che contano, che fece salire alla ribalta quell’uomo che arrivava dal lontano Nebraska.

4 – i giorni nostri: l’ultima parte va dagli anni ’80 quando Buffett era già ricco ma non aveva intenzione di fermarsi nel suo processo di accumulo di ricchezza. Non comprava più solo quote di aziende ma direttamente la maggioranza di esse per controllarle.

Non mancano ovviamente i momenti difficili in ambito finanziario come quelli attraversati dalla Salomon Brothers con lo scandalo sui titoli di stato.

Ancora riecheggiano le parole dette con fermezza da Buffett in udienza davanti ai giudici:

“Lose money for the firm, and I will be understanding; lose a shred of reputation for the firm, and I will be ruthless”.

Fu proprio la grande reputazione che Buffett aveva già acquisito a quel tempo che fece uscire la società dai problemi in cui era invischiata.

E non mancarono neanche i momenti difficili in ambito famigliare come la perdita della prima moglie Susie. Situazione da cui uscì nel 2006 facendo la più grande donazione di tutti i tempi, 37 miliardi di dollari dati alla fondazione del suo amico Bill Gates.




I PRINCIPI ECONOMICI DI WARREN BUFFETT

Nel documentario non aspettarti che si approfondiscano chissà quali argomenti economici in materia finanziaria, giustamente è un documentario che approfondisce e punta maggiormente a mettere in luce i vari aspetti della vita personale di Buffett.

Tra una vicenda e l’altra però vengono spiegati anche dei temi economici come i seguenti:

Cigar butts: quando all’inizio della sua ascesa Buffett acquistava società che erano a fine vita ma che costavano talmente poco che ci si poteva aspettare comunque un rialzo dei prezzi;

La prima regola: non perdere denaro. La seconda: non dimenticare mai la prima regola. Questa è una delle citazioni di Warren Buffett più famose e che viene detta dallo stesso Buffett anche nel documentario.

Moat: lo possiamo definire come il fossato che circonda il castello e che lo aiuta a difendersi da chi lo vuole assediare. Più è profondo il moat meglio, negli investimenti le società che hanno un grande vantaggio competitivo sono le migliori perchè è più difficile che la concorrenza le superi.

Circle of competence: l’area di competenza è strettamente legata a ciò che una persona sa e conosce meglio, il vantaggio di Warren è stato quello di riuscire con il tempo ad  allargare la sua area ma, io aggiungerei, anche quello di essere stato super nel rimanere più possibile al suo interno e capire i suoi limiti.

Compunding: “l’interesse composto funziona” come da stesse parole di Buffett nel documentario, il suo enorme successo e la grande ricchezza accumulata sono stati raggiunti anche grazie all’aver capito come funziona l’interesse composto. Il requisito più importante? Il tempo!

ALCUNE COSE CHE NON SAI SU WARREN BUFFETT

  • fa colazione da McDonald’s tutte le mattine visto che lo ha sulla strada per andare a lavorare, ha tre tipi di colazioni diverse tra cui può scegliere e nel documentario non sceglie la più costosa in quanto, scherzando, dice che i mercati non avevano aperto bene quella mattina;
  • appesi nei corridoi della sede della Berkshire Hathaway troverai il suo diploma di Dale Carnegie, il cui corso lo aveva aiutato a superare la sua paura di parlare in pubblico, e numerose copertine di quotidiani dei giorni in cui le borse crollavano, questo per ricordarsi che può succedere sempre di tutto sui mercati finanziari;
  • è estremamente competitivo e lo si capisce molto bene anche quando durante uno dei suoi meeting gli dicono se avesse mai immaginato che Berkshire Hathaway sarebbe diventata una delle prime società per capitalizzazione al mondo. Lui molto serenamente rispose che non lo aveva pensato ma se avesse dovuto metterla in quei termini avrebbe pensato a essere la prima società, non la seconda o la terza.
    Chissà, magari riuscirà prima o poi a superare come capitalizzazione anche le big tech e a essere la più grande azienda al mondo, glielo auguro!
  • i primi incontri annuali di Berkshire Hathaway erano tra una trentina di persona in una caffetteria.




ALCUNE COSE CHE GIA’ SAI SU WARREN BUFFETT

  • fin da bambino sapeva che sarebbe diventato ricco;
  • ha avuto due mogli contemporaneamente, ne ho parlato anche nell’articolo Warren Buffett e le sue due mogli, una situazione molto particolare e, come da parole degli stessi interessati, una cosa che è difficile che possa funzionare per molte altre persone;
  • vive nella stessa casa dal 1958, anche per questo argomento troverai più dettagli nell’articolo La casa di Warren Buffett;
  • è una learning machine, per dirla alla Charlie Munger, cioè cerca continuamente di imparare cose nuove e di ampliare la sua area di competenze;
  • la parola che accomuna Warren Buffett e Bill Gates è focus.

CONCLUSIONI

Nel documentario su Warren Buffett vedrai anche numerose foto e video inediti, è stato piacevole scoprire tante piccole particolarità della sua vita di cui non ero a conoscenza.

Una cosa che mi ha colpito è quando uno dei figli di Buffett dice che mentre loro crescevano il loro padre non era famoso, andava a lavorare partendo la mattina e tornava la sera ogni giorno come in qualsiasi famiglia.

Deve essere stato proprio strano vederlo costruire quello che ha costruito piano piano con costanza e consistenza, prima dietro le quinte e poi sotto i riflettori dei media.

Mi ha fatto un ottima impressione anche la moglie Susie, nell’intervista parla molto di suo marito e di come per lui i soldi che faceva non erano per comprare quadri, auto di lusso o chissà che altri beni voluttuari, per Buffett invece era, ed è ancora, un grande gioco dove la sua competitività lo porta a voler primeggiare.

Che altro dire, io ti consiglio la visione del documentario, è un’ora e mezza passata bene, se poi sei anche un appassionato di questo mondo non puoi non vederlo. E complimento all’HBO per il lavoro effettuato.

Il documentario su Warren Buffett l’ho visto su Youtube, lo puoi trovare con sottotitoli in italiano nel seguente link:

Documentario su Warren Buffett con sottotitoli in italiano

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