Come investire saggiamente la tredicesima

Finanza personale
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Ogni anno, con il mese di dicembre, milioni di lavoratrici e lavoratori ricevono la tanto attesa tredicesima.

Per molti è un aiuto concreto per affrontare le spese natalizie; per altri un’occasione per tirare il fiato dopo mesi di costi, imprevisti e rincari.

E poi c’è chi la vede come un’ottima opportunità per dare una spinta alla propria pianificazione finanziaria.

In realtà, la riflessione non riguarda solo chi percepisce la tredicesima.

Può capitare a chiunque, nel corso dell’anno, di ricevere una somma extra: un rimborso inatteso, una piccola eredità, la vendita di un oggetto di valore, un bonus aziendale.

Ed è proprio in quei momenti che si giocano alcune delle decisioni più importanti per il nostro futuro economico.

La tentazione di usarli tutti per un viaggio, per qualche sfizio o per i regali è fortissima, e non c’è nulla di male a concedersi qualcosa.

Ma se l’obiettivo è costruire una maggiore solidità finanziaria, conviene sfruttare quella liquidità per fare un passo avanti nella nostra strategia di investimento.

Avendo già scritto un articolo su dove investire la liquidità, vediamo allora tre vie pratiche su come investire saggiamente la tredicesima, con un approccio orientato agli obiettivi di vita e non solo al rendimento immediato.

RIBILANCIARE IL PORTAFOGLIO

Il ribilanciamento è una delle attività più importanti nella gestione del portafoglio, eppure rimane a volte tra le più trascurate.

Mettere ordine tra azioni, obbligazioni e altri asset invece è molto importante.

L’idea è semplice: i mercati si muovono, alcuni asset crescono più di altri e, senza accorgertene, potresti ritrovarti con una configurazione di rischio diversa da quella che avevi scelto all’inizio.

Se il tuo obiettivo era un 60% azionario e un 40% obbligazionario, dopo un anno potresti scoprire, ad esempio, di essere passato al 65/35.

Non è solo una questione di numeri: stai correndo più rischio di quanto avessi programmato.

Qui la tredicesima può diventare un prezioso alleato.

Permette di ribilanciare senza dover vendere. o vendere molto poco. limitando l’impatto fiscale sulle plusvalenze.

Con la liquidità extra puoi “riempire” le sezioni del portafoglio che si sono sgonfiate durante l’anno, riportandolo verso la struttura iniziale e mantenendo in equilibrio rischio e rendimento.

Per chi usa la strategia core-satellite, la tredicesima diventa ancora più efficace.

Consente di mantenere saldo il core, generalmente ETF globali azionari e obbligazionari, e di regolare la parte satellite secondo ciò che ha performato di più o di meno.

Se un ETF settoriale è cresciuto troppo, puoi usare la liquidità extra per rafforzare il core, migliorando diversificazione e stabilità.

È una logica che storicamente ha funzionato: i portafogli ribilanciati con disciplina hanno spesso mostrato performance migliori nel lungo periodo.

Ribilanciare, infatti, significa acquistare ciò che è rimasto indietro e ridurre ciò che ha corso troppo, un comportamento molto vicino al principio dell’investitore paziente che compra valore quando è sottoprezzato.

COSTRUIRE IL SATELLITE DEL NOSTRO PORTAFOGLIO

La seconda opzione è più creativa e, per molti investitori, anche più stimolante: costruire, o ampliare, la parte satellite del portafoglio.

La logica è chiara: il core va avanti da solo, con i suoi piani di accumulo regolari, mentre il satellite permette di esprimere convinzioni personali sul mercato, purché supportate da studio e analisi.

La tredicesima è il momento ideale per farlo.

Ti consente di evitare quelle piccole scommesse da 50 o 100 euro che spesso sono poco efficienti, costose in termini di commissioni e incapaci di generare un reale interesse composto.

Con una disponibilità più consistente puoi invece costruire una o due posizioni mirate e ben ragionate.

Prima di investire nel satellite, è essenziale:

  1. Studiare: non basta seguire l’onda del momento, occorre leggere bilanci, analizzare i fondamentali e comprendere l’ETF o il settore.

  2. Evitare sovrapposizioni: se investi sulle azioni cinesi non replicare la stessa esposizione tramite un ETF emergenti che pesa già molto sulla Cina.

  3. Ragionare in termini di gerarchie: un indice ampio e diversificato (es. mercati emergenti, value globale) è più robusto di un tema di nicchia come “aziende che producono vino”.

  4. Evitare investimenti troppo piccoli: sotto una certa soglia (ad esempio 500 euro) la convenienza diminuisce.

  5. Preferire ETF ad accumulazione se il capitale è contenuto, perché sono più efficienti dal punto di vista fiscale e accelerano il compounding.

Usata così, la tredicesima diventa un acceleratore nella costruzione della tua strategia personale.

Non serve trasformarti in un gestore professionista: basta avere metodo, disciplina e coerenza con i tuoi obiettivi.

RICOSTITUIRE IL FONDO DI EMERGENZA

La terza opzione ha meno fascino rispetto alle altre, ma è la più strategica per chi vuole davvero prendersi cura del proprio futuro: usare la tredicesima per consolidare il proprio fondo di emergenza.

È il pilastro della pianificazione personale.

Quando è assente o sottodimensionato, qualunque imprevisto rischia di costringerti a smontare gli investimenti di lungo periodo, compromettendo anni di pazienza e rendimenti.

Gli standard di riferimento sono chiari:

  • Lavoratori dipendenti: tra 6 e 12 mesi di spese.

  • Autonomi e partite IVA: tra 12 mesi e oltre.

La tredicesima può aiutarti a completarlo più velocemente o a iniziarlo da zero se ancora non esiste. E per investire la liquidità destinata alle emergenze ci sono due strumenti principali:

  • Conti di deposito svincolabili: più flessibili dei vincolati, rendimenti discreti e garanzia del FITD fino a 100.000 euro.

  • ETF monetari: seguono i tassi BCE, attualmente hanno rendimento attorno al 2% medio annuo e un profilo di rischio molto basso. Non hanno garanzia interbancaria, ma sono estremamente diversificati.

Non sarà affascinante come puntare su un settore tecnologico o ribilanciare con destrezza il proprio portafoglio, ma è ciò che permette di vivere gli imprevisti senza ansie e senza toccare ciò che deve crescere nel lungo termine.

CONCLUSIONE

Investire la tredicesima non significa privarsi di piaceri o regali, significa pensare più in grande.

Significa usare una risorsa straordinaria, un’entrata che non fa parte del budget mensile, per costruire qualcosa che rimane, che cresce e che sostiene i tuoi obiettivi di vita: la serenità economica, la libertà di scegliere, la protezione del tuo futuro.

Come hai letto in questo articolo, con un approccio strategico puoi trasformare questa somma in:

  • un portafoglio più equilibrato,

  • un satellite più interessante e in linea con le tue idee,

  • un fondo di emergenza che ti protegge nei momenti difficili.

La tredicesima arriva una volta all’anno, ma ricorda che le buone decisioni che puoi prendere con essa possono accompagnarti per molti anni a venire.


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