FAQ sulla consulenza finanziaria indipendente

Consulenza finanziaria indipendente
Tempo di lettura: 4 minuti

Sei un Consulente Finanziario Indipendente (o Autonomo)? Cosa vuol dire concretamente?

Sì. Sono un professionista abilitato e regolarmente iscritto all’Albo unico tenuto dall’OCF nella sezione dei Consulenti Finanziari Autonomi.

La mia attività è soggetta a controlli rigorosi da parte delle autorità di vigilanza.

Lavoro in piena indipendenza, senza legami commerciali o contrattuali con banche, reti o compagnie assicurative.

Questo significa che non percepisco commissioni da intermediari finanziari: il mio unico interesse è tutelare il cliente, che è anche l’unico soggetto che mi remunera.

Perché scegliere un Consulente Finanziario Indipendente invece di un consulente legato a banche o reti?

Perché il mio compenso non dipende dalla vendita di strumenti finanziari.

Non percependo retrocessioni o commissioni sui prodotti, posso concentrarmi esclusivamente sui tuoi obiettivi finanziari e sul tuo interesse economico, senza alcun vincolo commerciale.

Questo mi consente di valutare e selezionare soluzioni efficienti anche in termini di costi, senza essere limitato ai cataloghi “preconfezionati” di banche, assicurazioni o intermediari.

I consulenti finanziari tradizionali, infatti, hanno l’obbligo di proporre strumenti coerenti con il profilo di rischio del cliente, ma ciò non implica necessariamente che si tratti delle alternative più convenienti o performanti disponibili sul mercato.

Inoltre, operando per conto di strutture terze, possono essere incentivati a suggerire prodotti con costi più elevati, spesso più redditizi per l’intermediario che per il cliente.

Come viene determinato il tuo compenso?

La mia remunerazione avviene unicamente tramite una parcella concordata con il cliente, calcolata in base all’entità del patrimonio seguito e al livello di complessità della situazione finanziaria.

Non percepisco compensi, commissioni o incentivi legati alla collocazione o alla vendita di specifici strumenti finanziari.

Devo affidarti il mio denaro o concederti accesso al mio conto bancario?

Assolutamente no.

Non gestisco direttamente il denaro dei clienti né ho accesso ai loro conti correnti.

Tutte le operazioni vengono eseguite esclusivamente dal cliente tramite la propria banca o intermediario di fiducia.

Il mio ruolo è quello di fornire analisi, strategie e indicazioni operative, lasciando sempre a te il pieno controllo dei tuoi capitali.

Devo cambiare banca o aprire un nuovo conto per lavorare con te?

No, non è necessario.

Puoi continuare a utilizzare la tua banca di fiducia per tutti gli investimenti.

Se lo desideri però, posso suggerirti alternative che potrebbero aiutarti a contenere le commissioni e ottimizzare i costi operativi.

Quanto mi costerà affidarti la gestione del mio portafoglio?

Con i miei servizi potrai ridurre significativamente le spese di gestione rispetto a quelle applicate da banche, assicurazioni o broker tradizionali, che solitamente variano tra il 2% e il 5% annuo del capitale investito.

Prima di iniziare, ti fornirò un preventivo trasparente con tutti i costi dettagliati, calcolati in base alla dimensione e alla complessità del tuo portafoglio.

In media, le parcelle si attestano tra lo 0,4% e lo 0,7% del patrimonio gestito, garantendoti un servizio professionale senza sorprese.

Ci sono vincoli sulla durata della consulenza?

No. Il contratto ha durata annuale e prevede il rinnovo automatico ogni 12 mesi, ma non esiste alcun obbligo di proseguire.

Prima della scadenza ti chiederò se desideri continuare il servizio e, in caso contrario, il rapporto si interromperà alla scadenza naturale, senza penali né costi aggiuntivi.

Quali tutele ho scegliendo di affidarmi a te?

La mia attività è regolamentata e svolta in qualità di Consulente Finanziario Autonomo iscritto all’Albo unico tenuto dall’OCF, con conseguente assoggettamento ai controlli degli organi di vigilanza competenti.

Non ho mai la disponibilità diretta dei tuoi capitali: non gestisco né movimentazioni di denaro, ma ti affianco nelle decisioni e ti fornisco indicazioni operative da eseguire esclusivamente tramite la tua banca o intermediario.

Il mio operato è inoltre disciplinato da precisi obblighi normativi e deontologici, previsti sia dalla regolamentazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze sia dai codici etici delle associazioni di categoria.

Non ho competenze finanziarie: come posso gestire il percorso di consulenza?

Non è necessario avere conoscenze specifiche.

Il mio compito è guidarti passo dopo passo, coinvolgendoti nelle scelte in modo chiaro e comprensibile, partendo dai tuoi obiettivi personali e familiari.

Analizzeremo insieme gli investimenti già in essere, valutando eventuali riorganizzazioni o modifiche, e, quando utile, estenderemo la pianificazione anche agli aspetti previdenziali e assicurativi.

Il portafoglio verrà seguito nel tempo con controlli periodici e con un’attenzione particolare alla tua crescita di consapevolezza finanziaria.

Riceverai una reportistica semplice e trasparente, pensata per permetterti di comprendere facilmente l’andamento degli investimenti.

Tutto il servizio può essere svolto anche da remoto, utilizzando il tuo home banking, senza necessità di incontri in presenza.

Puoi supportarmi nella pianificazione della pensione?

Sì. Analizzeremo insieme la tua posizione previdenziale di base, partendo dall’estratto contributivo della previdenza obbligatoria.

Su questa base costruirò diverse ipotesi e simulazioni, così da valutare i possibili scenari futuri e, se necessario, individuare soluzioni di previdenza complementare coerenti con i tuoi obiettivi.

Perché dovrei pagare un consulente se la banca non mi chiede un compenso diretto?

In realtà anche i servizi bancari hanno un costo, solo che spesso non è immediatamente visibile.

Le spese di gestione degli strumenti finanziari proposti dalle banche incidono mediamente tra il 2% e il 5% annuo e vengono prelevate direttamente dal capitale investito, indipendentemente dall’andamento dei mercati.

Con la consulenza indipendente, invece, il costo è esplicito e concordato in anticipo: una parcella chiara e trasparente, generalmente compresa tra lo 0,4% e lo 0,7% del patrimonio seguito.

In questo modo sai esattamente quanto paghi e per quale servizio.

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