Ciao Charlie!

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Notizia tristissima nella serata italiana del 28/11/2023: Charlie Munger se ne va all’età di 99 anni.

Il braccio destro di Warren Buffett, colui che ha contribuito per oltre 60 anni a forgiare quella che è oggi Berkshire Hathaway, ha lasciato questa terra.

Quando ho letto la prima notizia circolata sui social sinceramente non ci ho creduto ma ho pensato subito che fosse solo uno di quegli scherzi a cui a volte abbiamo assistito.

Invece più passavano i minuti, e più si moltiplicavano i post sulla morte di Charlie Munger, più mi dovevo ricredere e fare i conti con la triste realtà.

Il breve comunicato nel sito di Berkshire Hathaway infine non lasciava adito ad alcun dubbio.

Tant’è:

Notizia che credo abbia colto molti di sorpresa visto che solo un mese fa era stato intervistato per il podcast di Acquired ed era sembrato in forma e con la mente lucida come sempre.

All’inizio del 2024 avrebbe compiuto 100 anni e il pensiero già vola al prossimo meeting annuale di Berkshire Hathaway quando non lo vedremo più al fianco di Warren Buffett, seduto dietro al tavolo, a rispondere alle domande degli azionisti.

Sarà molto difficile abituarsi a questa idea ma soprattutto ammettere che sta finendo un’era, l’era di due investitori che hanno lasciato un solco indelebile nella vita di molte persone grazie ai loro insegnamenti.

Pensare che i primi articoli scritti su questo blog erano dedicati proprio agli insegnamenti di Charlie Munger, alle sue citazioni che cercavo, leggevo e ricercavo per capire come pensava un investitore di successo e avvicinarmi così più possibile alla sua mentalità.

E più mi addentravo in quello che diceva, o aveva detto, più mi accorgevo che molte delle sue parole non erano dedicate solo agli investimenti bensì a princìpi che si potevano applicare alla vita quotidiana.

Come dimenticare quando gli fu chiesto come vivere una vita felice e lui con molta naturalezza rispose:

“The secret to happiness is to lower your expectations, that is what you compare your experience with.
If your expectations and standards are very high and only allow yourself to be happy when things are exquisite, you’ll never be happy and grateful.
There will always be some flaw.
But compare your experience with lower expectations, especially something not as good, and you’ll find much in your experience of the world to love, cherish and enjoy, every single moment.”

O quando gli fu chiesto qual è la formula per avere successo nella vita.

Consigli semplici e chiari:

  • Spendere meno di quanto guadagni;
  • Investire con prudenza;
  • Evita persone e attività tossiche;
  • Gratificazione differita;
  • Non smettere mai di imparare;

In molti diranno che è facile per una persona che è arrivata così in alto dare consigli a tutti ma la vita per lui non è stata facile e, prima dei 30 anni, aveva perso il figlio di 9 anni a causa di un cancro, aveva perso un occhio e aveva perso la maggior parte dei suoi soldi in un divorzio.

Direi che solo dopo queste vicissitudini in molti avrebbero già iniziato a inveire contro il destino.

La capacità di affrontare la merda le sfortune, rialzarsi e andare avanti è la più grande abilità che puoi avere, soprattutto se puoi farlo allegramente.

Essere intelligenti, talentuosi e avere buone amicizie aiuta, ma tutto questo non significa nulla se non ti rialzi dopo che la vita ti ha messo a dura prova.

Insomma lui lo diceva in merito agli investimenti ma, per alcune persone, soprattutto per quelle sulle quali i tristi eventi sembrano accanirsi, lo si può dire della vita:

“It’s not supposed to be easy. Anyone who finds it easy is stupid.”

“Non dovrebbe essere facile. Chiunque la trovi facile è stupido.

Charlie Munger comunque ha continuato giorno dopo giorno, imperterrito, a cercare quello che voleva più di tutto: la libertà.

“Come Warren, avevo una notevole passione per diventare ricco, non perché volevo una Ferrari, quello che volevo era la mia indipendenza.”

E come sappiamo in Warren Buffett ha trovato un socio eccezionale, uno sul quale poter contare e con il quale ha formato una coppia d’affari difficilmente equiparabile.

La sua schiettezza non lo ha mai reso troppo amato dalle parti di Wall Street ma lo ha reso molto più amato tra i tanti piccoli investitori che da lui potevano imparare.

Per questo oggi il nostro mondo non solo ha perso un grande investitore ma ha perso soprattutto una grande persona.

Ciao Charlie!

RIP Charlie Munger : 1924 / 2023

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