Una spiegazione semplice delle obbligazioni
Se ti è capitato di sentire parlare di BTP, obbligazioni e cedole ma tutto ti sembra un linguaggio alieno, sei nel posto giusto.
In questo articolo voglio darti una spiegazione semplice delle obbligazioni: cosa sono, come funzionano, quali sono i vantaggi e i rischi, e come possono aiutarti a costruire un portafoglio di investimenti più stabile.
Parleremo anche di alcune formule di base per capire meglio i rendimenti e di come approcciarsi a questo strumento con una strategia prudente.
COSA SONO LE OBBLIGAZIONI
Le obbligazioni sono strumenti finanziari che rappresentano un prestito che fai a un emittente – può essere uno Stato o un’azienda. In cambio, l’emittente ti promette due cose:
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Restituire il capitale alla scadenza.
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Pagarti interessi periodici, detti cedole.
Per esempio, se compri un BTP da 10.000 € con cedola annuale del 5%, ogni anno riceverai 500 € di interessi fino alla scadenza.
Poi ti verranno restituiti i tuoi 10.000 € iniziali.

A volte può capitarti di sentir parlare di bond, ma in realtà non c’è alcuna differenza tra bond e obbligazioni: la parola bond infatti è semplicemente il termine inglese per indicare un’obbligazione.
DIFFERENZA TRA OBBLIGAZIONI E AZIONI
Un’azione ti rende proprietario di una parte di un’azienda, mentre un’obbligazione ti rende creditore.
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Azioni: più rischio, potenzialmente più rendimento, prezzo molto volatile.
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Obbligazioni: rischio minore, rendimenti più stabili, fluttuazioni di prezzo più contenute.
Per capire meglio la differenza tra un azionista e un obbligazionista, possiamo prendere in prestito una citazione di Warren Buffett:
Shares are not mere pieces of paper. They represent part ownership of a business. So, when contemplating an investment, think like a prospective owner.
Traduzione: Le azioni non sono semplici pezzi di carta. Rappresentano una quota di proprietà di un’azienda. Quindi, quando valuti un investimento, pensa come un potenziale proprietario.
Ovviamente grazie al nostro enorme investimento pari a 100 azioni, siamo dei “proprietari” che, di fatto, non contano nulla, visto che la nostra partecipazione equivale a uno zero virgola zero zero zero… del capitale sociale.
L’obbligazionista, invece, non possiede una parte dell’azienda, ma le ha prestato del denaro in cambio della promessa di ricevere interessi periodici e il rimborso del capitale alla scadenza.
Questa differenza diventa ancora più evidente in caso di problemi societari: in una procedura di liquidazione, l’obbligazionista ha priorità rispetto all’azionista nel recuperare il proprio capitale.
TIPOLOGIE PRINCIPALI DI OBBLIGAZIONI
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Titoli di Stato: BOT, BTP, CCT. Sono tra i più diffusi in Italia, con tassazione agevolata al 12,5% sui rendimenti.
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Obbligazioni societarie (corporate): emesse da aziende. Potenzialmente più redditizie, anche se tassate al 26%, ma con un rischio maggiore di insolvenza.
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Zero coupon bond: non pagano cedole, ma li compri a un prezzo inferiore al valore di rimborso. Il guadagno deriva dalla differenza.
Se tra queste tipologie di bond ti stai chiedendo quali sono le obbligazioni più sicure da comprare sappi che, di norma, i titoli di stato sono considerati più sicuri rispetto alle obbligazioni societarie.
Anche tra i titoli di Stato esistono differenze, evidenziate dai rating assegnati dalle agenzie specializzate nella valutazione del merito creditizio.
Le obbligazioni considerate più sicure, e quindi meno rischiose, sono quelle emesse da soggetti con un rating creditizio elevato, come mostrato nella tabella seguente.

I RISCHI DA CONSIDERARE
Anche se più sicure delle azioni avrai ormai intuito che le obbligazioni non sono prive di rischi:
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Rischio di tasso: se i tassi d’interesse salgono, il prezzo delle obbligazioni in circolazione tende a scendere (e viceversa).
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Rischio emittente: lo Stato o l’azienda potrebbe non ripagarti (default).
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Rischio di cambio: se investi in obbligazioni in valuta estera, le oscillazioni del cambio possono influenzare il rendimento.
Riguardo a quest’ultimo punto, vale la pena ricordare un periodo in cui erano molto di moda le obbligazioni della Turchia.
Rendimenti del 12% facevano gola a molti investitori retail che, come ricordava spesso Gabriele Bellelli, “per l’italiano medio la cedola è come il canto delle sirene per Ulisse”.
Tuttavia, si trattava di strumenti emessi in lire turche e, come mostra il grafico seguente, il tasso di cambio negli ultimi anni è crollato.

Come spesso accade in finanza, non esistono pasti gratis: l’alto rendimento di quelle obbligazioni è stato più che compensato dalla perdita di valore dovuta al cambio.
In generale, quando si investe in obbligazioni, è preferibile evitare di caricarsi anche il rischio di cambio, a meno che non si sappia come gestirlo.
COME SI GUADAGNA CON LE OBBLIGAZIONI
Ci sono tre fonti di rendimento:
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Cedole → interessi periodici pagati dall’emittente.
Formula semplice per calcolare l’importo annuo delle cedole:Esempio: 10.000 € × 5% = 500 € annui (lordi).
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Rimborso del capitale → a scadenza ti vengono restituiti i soldi investiti.
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Plusvalenza → se vendi prima della scadenza a un prezzo superiore al tuo prezzo d’acquisto.
QUANDO USARE LE OBBLIGAZIONI
Le obbligazioni sono ideali per obiettivi di breve-medio termine (2-5 anni) e per chi cerca stabilità.
Esempio: se tra 5 anni devi comprare casa e hai da parte 50.000 euro, potresti preferire un BTP piuttosto che azioni, perché riduci il rischio di ritrovarti con un capitale inferiore proprio quando ti serve.
Per dirla secondo la pianificazione prevista dai 4 pilastri della finanza personale, le obbligazioni si inseriscono perfettamente nel terzo pilastro, idonee per le spese previste e/o prevedibili.
Ecco quindi spiegato il perché includerle nel portafoglio.
Le obbligazioni non faranno miracoli in termini di rendimento, ma ti permettono di pianificare per raggiungere i tuoi obiettivi di vita e riducono la volatilità complessiva del portafoglio.
Sono anche uno strumento ideale per investitori prudenti o per chi è alle prime armi.
COME INIZIARE A INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI
Ecco una strategia di base per principianti:
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Parti con piccole somme (1.000-2.000€) per fare pratica senza esporsi troppo.
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Scegli emittenti solidi: titoli di Stato di paesi area euro affidabili con rating elevato. No corporate in quanto la tassazione purtroppo le penalizza.
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Diversifica le scadenze: ad esempio 1, 3 e 5 anni per distribuire il rischio.
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Eventualmente puoi usare anche ETF obbligazionari per aumentare la diversificazione, sempre sulla base della tua pianificazione finanziaria.
STRUMENTI PER ACQUISTARE OBBLIGAZIONI
Puoi acquistare obbligazioni tramite:
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La tua banca: devi però fare attenzione alle commissioni applicate.
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Broker online che, di norma, offrono accesso a una più ampia gamma di obbligazioni e ETF a condizioni più vantaggiose rispetto alle banche tradizionali.
Un sito molto utile per la ricerca delle obbligazioni è Simpletoolforinvestors.
Potrai filtrare la ricerca per bond governativi, societari e anche sovranazionali, li potrai cercare inoltre per valuta, yield e data di scadenza.
LIBRO CONSIGLIATO PER INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI
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Titolo: Investire con le obbligazioni. Conoscere gli strumenti e valutare i rischi
Autore: Luca Bagato, Patrizia Bussoli
Editore: Hoepli ISBN: 978-8820363543 Pagine: 304 Formato: Copertina morbida Anno edizione: 2014 Prezzo intero: € 29,90 |
CONCLUSIONE
Le obbligazioni sono uno dei pilastri dell’investimento prudente, permettono di pianificare correttamente certi obiettivi di vita non incorrendo nella volatilità delle azioni.
Conoscendone funzionamento, rischi e strategie, puoi usarle per stabilizzare il portafoglio e proteggere i tuoi risparmi.
La chiave è partire in piccolo, diversificare e scegliere emittenti affidabili.
Il presente contenuto è ai soli fini didattici e di discussione, fai le tue ricerche prima di investire (do your own research before invest).
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