Lo sgabello a tre gambe di Chuck Akre
L’investimento è un terreno pieno di incertezze.
Ci sono “known unknowns” e “unknown unknowns”, cose che sappiamo di non sapere e altre di cui non abbiamo neppure coscienza.
Come ho già scritto in altri articoli, investire significa avere a che fare con il futuro, e il futuro è incerto per definizione.
Chi investe deve quindi accettare che l’unica certezza è proprio l’assenza di certezze.
Quello che possiamo fare è formulare ipotesi ragionate, o, come dicono quelli bravi, educated guess, basate su dati, esperienza e buon senso.
Non esiste una formula magica, un segreto nascosto o una scorciatoia garantita verso la ricchezza.
Eppure, c’è una legge universale che, se compresa e applicata con disciplina, può far crescere la ricchezza in modo esponenziale: il potere dell’interesse composto.
Pochi investitori hanno capito e sfruttato questo concetto come Charles T. “Chuck” Akre.
“Compounding our capital is what we’re after. Striving for sustained, uninterrupted compounding over long periods of time is smart investing, and that’s precisely our goal.”
CHI E’ CHUCK AKRE
Chuck Akre è il fondatore di Akre Capital Management, un fondo che gestisce circa 15 miliardi di dollari gestito lontano dal frastuono di Wall Street, in una piccola città della Virginia.
Meno conosciuto (ma chi non lo è?) di Warren Buffett ma comunque un investitore di cui ho sempre apprezzato i principi di investimento, quando trovo una sua intervista la leggo sempre volentieri.
Akre e il suo team cercano “macchine da compounding”: aziende eccezionali, gestite da leader capaci e con grandi opportunità di reinvestimento, capaci di generare ritorni superiori alla media e far crescere il valore degli azionisti nel lungo termine.
IL “THREE-LEGGED STOOL”: LA METAFORA DELLO SGABELLO A TRE GAMBE
Per spiegare la sua filosofia, Akre utilizza la metafora di uno sgabello a tre gambe.
Perchè proprio uno sgabello a tre gambe? Perchè, secondo l’investitore americano, è stabile anche su terreni irregolari: lo stesso vale per un portafoglio basato su tre pilastri solidi.
Secondo Akre, per avere un investimento vincente servono tre elementi:
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Un business straordinario
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Un management talentuoso
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Grandi opportunità di reinvestimento
“Crediamo che il nostro sgabello sia tanto solido e duraturo quanto quello in legno che abbiamo in ufficio, grazie alla nostra esperienza pluriennale.”
Questi tre principi appaiono anche in bella vista nel sito del suo fondo di investimento:

Analizziamoli e approfondiamoli adesso presi singolarmente.
1. BUSINESS STRAORDINARIO: IL CUORE DELLA MACCHINA DA COMPOUNDING
Akre parte da un principio semplice: le azioni sono quote di un’azienda.
Se il business è eccellente, nel tempo anche il valore delle azioni crescerà.
Per lui, il vero indicatore di qualità è il ritorno sul capitale (ROE) e la capacità dell’azienda di mantenerlo elevato per anni.
“La nostra conclusione è che il ritorno di un’azione nel tempo tenderà a seguire il ROE dell’azienda. Per questo scegliamo di nuotare nella piscina di aziende con ritorni nettamente superiori alla media, intorno al 20%.”
Aziende così non solo crescono più velocemente, ma resistono meglio alle crisi economiche grazie a bilanci solidi e margini elevati.
Spesso hanno vantaggi competitivi difficili da replicare: brevetti, economie di scala, marchi forti o network effects.
2. MANAGEMENT DI TALENTO
Il secondo pilastro è la qualità delle persone al comando.
Akre cerca leader che non solo sappiano far crescere il business, ma che siano allineati con gli azionisti e agiscano nel loro interesse.
“Non sono interessato a CEO che passano la giornata a guardare il prezzo delle azioni. Cerco leader che misurano il successo in termini di crescita del valore economico per azione, non solo di performance di breve periodo.”
Questo significa preferire manager con “skin in the game” (azioni proprie in azienda), una lunga storia di decisioni corrette e la capacità di allocare il capitale in modo intelligente.
3. OPPORTUNITA’ DI REINVESTIMENTO
Il terzo pilastro dello sgabello di Akre è forse il più sottovalutato: la capacità di reinvestire gli utili ad alti tassi di rendimento.
Molte aziende generano cassa, ma poche sanno reinvestirla bene.
Quando un’azienda riesce a farlo, il capitale cresce su sé stesso, creando un effetto moltiplicatore.
“L’abilità di guadagnare sugli utili già generati è, in sostanza, la definizione stessa di compounding.”
Akre diffida di chi distribuisce dividendi solo per attirare certi investitori o fa acquisizioni discutibili.
Invece, preferisce aziende che usano il capitale per espandersi, migliorare i prodotti o riacquistare azioni a prezzi convenienti.
QUANDO I TRE PILASTRI SI ALLINEANO
Quando un business straordinario, un management capace e ottime opportunità di reinvestimento si combinano, nasce quella che Akre chiama una compounding machine.
Una filosofia di investimento molto simile a quella di Buffett e di altri grandi investitori.
Buffett per esempio ha più volte ripetuto che:
“L’azienda ideale è quella che ottiene ritorni molto elevati sul capitale e continua a impiegare tanto capitale a quei rendimenti alti. Diventa una macchina da compounding.”
Un altro investitore che ha dei principi molto simili è Terry Smith famoso per il suo detto:
Buy good companies. Don’t overpay. Do nothing.
A quel punto, l’unica cosa da fare è acquistare a un prezzo ragionevole e tenere le azioni per anni, resistendo alla tentazione di vendere per oscillazioni di breve termine.
L’IMPORTANZA DELLA DISCIPLINA E DELLA PAZIENZA
Akre investe con un orizzonte di 5-10 anni. Per lui, vendere un’azienda solo perché ha mancato le stime trimestrali significa perdere di vista il quadro generale.
“Il nostro orizzonte è di cinque e dieci anni. Gli ‘incidenti’ trimestrali spesso creano opportunità per investire.”
Anche pagare un prezzo apparentemente alto può avere senso, se il tasso di crescita del valore per azione rimane elevato per un lungo periodo.
Inoltre ogni investimento deve essere allineato con la nostra pianificazione finanziaria e i nostri obiettivi di vita.
Solo così abbiamo maggiori possibilità di non commettere errori nei momenti di burrasca dei mercati, di cui il caos dazi di inizio aprile è solo uno degli ultimi esempi.
Focalizzandoci su quello che conta davvero, il quadro generale, cioè i nostri obiettivi, non ci faremo deragliare dai movimenti dei mercati.
CONCLUSIONI
Per oltre 25 anni, Chuck Akre ha applicato con successo il suo Three-Legged Stool, che ho tradotto per questo articolo in sgabello a tre gambe.
In un mondo di mode finanziarie e strategie che cambiano alla prima correzione di mercato, la sua filosofia rimane immutata: cercare aziende eccellenti, con leader capaci e integrità, e reinvestire il capitale a tassi elevati.
Non tutte le aziende possiedono queste tre caratteristiche, ma quelle che lo fanno possono trasformare un capitale iniziale in qualcosa di molto più grande.
E come dice Akre stesso:
“Non sempre otterremo ciò che vogliamo, ma crediamo che questo sia il miglior metodo per ottenerlo nel corso del tempo.”
Il presente contenuto è ai soli fini didattici e di discussione, fai le tue ricerche prima di investire (do your own research before invest).
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