Cos’è l’Accelerated Bookbuild o Accelerated Book Building

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Se stai attento alle notizie finanziarie probabilmente ti sarà capitato a volte di imbatterti nell'”accelerated bookbuild” o anche “accelerated bookbuilding”.

Se ti stai chiedendo cosa vogliano dire questi termini tecnici qui di seguito troverai una spiegazione che spero possa risolvere i tuoi dubbi.

Non ti preoccupare, non si tratta di nulla di difficile. Anzi inizio subito con il dire che si tratta di una procedura che di norma è riservata solo agli investitori istituzionali quindi per esempio ai grossi fondi che gestiscono miliardi di attività.

Quindi non credo che noi piccoli investitori avremo mai a che fare con questo tipo di procedure. Però nel seguire la vita di una società ci può portare a incrociare eventi del genere ed è giusto sapere cosa siano e le motivazioni che ne stanno alla base.

COS’E’ L’ACCELERATED BOOKBUILD O ACCELERATED BOOKBUILDING

Si tratta di una procedura che prevede l’offerta di capitale azionario nel mercato cioè l’offerta di azioni in un breve periodo di tempo, di solito al massimo due giorni.

A differenza delle IPO (initial public offering/offerta pubblica iniziale) per l’accelerated bookbuild non c’è bisogno di nessuna operazione di marketing o di pubblicità.




I vantaggi dell’accelerated bookbuilding sono:
– la velocità in cui sono cedute le azioni;
– il collocamento avviene solo a investitori istituzionali e non sul mercato. Questo perché il mercato potrebbe non riuscire ad assorbire una gran quantità di azioni in poco tempo senza scossoni di prezzo eccessivi.

Di norma, dopo questo tipo di operazioni, il prezzo delle azioni risponde malamente sul mercato e i titoli aprono la successiva giornata di borsa in forte calo.

Tra gli svantaggi di queste procedure invece possiamo elencare:
– lo sconto (tra l’uno e il sei percento) che viene richiesto dagli investitori istituzionali per sottoscrivere le azioni rispetto ai precedenti prezzi di mercato.
– gli investitori che acquistano in prima battuta il pacchetto azionario successivamente lo rivenderanno sul mercato creando pressione sui corsi azionari.

Qui di seguito trovi una infografica che riassume bene cos’è l’accelerated book build e le sue caratteristiche:

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In Italia di solito l’accelerated book building viene utilizzato principalmente dagli azionisti di maggioranza per cedere pacchetti azionari. All’estero invece questa procedura viene utilizzata dalla stessa società per reperire velocemente capitali sul mercato o per rifinanziare un debito oppure nei casi di acquisizioni.

Dopo aver chiarito cos’è l’accelerated book building adesso ti starai chiedendo come funziona effettivamente. La società emittente incarica un istituto di credito, di solito una banca di investimento, che agisce in qualità di coordinatore.

La banca stabilirà un range di prezzo entro il quale le azioni dovranno essere vendute e poi inviterà una serie di investitori istituzionali a presentare le loro offerte.

Gli investitori quindi presenteranno un’offerta per l’ammontare di azioni che vogliono acquistare a un certo prezzo. Il book in cui saranno inserite tutte le offerte ricevute dopo un periodo di tempo predeterminato sarà chiuso e la banca sottoscrittrice potrà stabilire il prezzo finale tenendo conto degli ordini ricevuti.

Il prezzo finale in poche parole sarà fissato sulla base della media ponderata delle offerte ricevute dalla banca coordinatrice.

ALCUNI ESEMPI DI ACCELERATED BOOKBUILD

BANCA FARMAFACTORING SPA: nel 2018 BFF Luxembourg sarl ha avviato la vendita di un massimo di 15 milioni di azioni ordinarie della controllata Banca Farmafactoring spa, quotata a Piazza Affari, pari a circa 8,8% del capitale sociale, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali.
Il giorno dopo l’azione cede il 10%.

BRUNELLO CUCINELLI: nel 2017 Fedone s.r.l., società che controlla Brunello Cucinelli, avvia la cessione di una quota delle azioni ordinarie della controllata attraverso una procedura di accelerated book building riservata a investitori istituzionali.

La finalità dell’operazione è la raccolta di risorse a sostegno dell’annunciato Progetto per la bellezza, per la valorizzazione del nostro amato territorio e la dignità della nostra terra. Il giorno dopo l’azione cede il 6%.




UNIEURO: nel 2017 Italian Electronics Holdings ha avviato il processo di cessione di azioni ordinarie della propria controllata Unieuro pari al 15% del capitale attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali.

L’operazione consentirà alla Società di ampliare il flottante e favorire la liquidità del titolo.
Il giorno dopo l’azione cede il 4%.

FINECO: UniCredit S.p.A. annuncia di aver completato con successo la procedura di accelerated bookbuilding per la cessione a investitori istituzionali di circa no. 60,7 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank S.p.A., corrispondenti al 10% del capitale azionario esistente della STESSA, al prezzo di €5,40 per azione.

Il prezzo incorpora uno sconto del 6% circa rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di FinecoBank pre-annuncio. L’operazione ha consentito un aumento pari a circa 8 punti base del CET1 ratio del Gruppo UniCredit.

BANCA IFIS: nel 2013 la Scogliera S.p.A., società che controlla Banca IFIS avvia la cessione di massime numero 6.000.000 azioni ordinarie della sua controllata tramite una procedura di accelerated book building riservata a investitori istituzionali.

L’operazione è volta ad aumentare il flottante e la liquidità del titolo Banca IFIS.

BANCA GENERALI: Assicurazioni Generali annuncia il 3 aprile 2013 (a mercati chiusi) l’avvio del collocamento di una quota fino a 13.666.593 azioni ordinarie di Banca Generali, rappresentanti circa il 12% del capitale sociale della banca.

CAREL INDUSTRIES:  il 5 gennaio 2021 Luigi Nalini Sapa ha avviato la vendita del 3,6% del capitale di Carel Industries attraverso un accelerated bookbuilding riservato a investitori qualificati in Italia e istituzionali all’estero.

Luigi Nalini detiene attualmente il 23,58% del capitale, pari al 28,73% dei diritti di voto. Il giorno in cui viene data la notizia l’azione ha ceduto circa il 5%.

Il presente contenuto è ai soli fini didattici e di discussione, fai le tue ricerche prima di investire (do your own research before invest).

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