I miei 4 pilastri per investire bene

Educazione finanziaria, Finanza personale
Tempo di lettura: 5 minuti

Non esiste una sfera di cristallo capace di dirci dove e come investire i nostri risparmi.

Tuttavia, ci sono alcuni principi fondamentali che possono guidarti verso decisioni finanziarie più sicure e consapevoli.

Nel corso del tempo abbiamo imparato a conoscere i 4 pilastri della finanza personale dettati dal prof. Coletti e abbiamo anche conosciuto i principi di un grande investitore come Chuck Akre, denominati three legged stool, lo sgabello a tre gambe.

Tra colonne, pilastri, gambe di sgabelli, il mondo degli investimenti è costellato di queste metafore segno che, in finanza come nella vita, serve sempre una base stabile su cui costruire il proprio futuro.

E’ giunto pertanto il momento per descriverti quelli che considero i miei 4 pilastri per investire bene: semplici da capire, ma potenti se applicati con costanza.

Che tu sia un principiante o un investitore con anni di esperienza, questi principi sono sempre validi. Eccoli.

1. INIZIA A INVESTIRE IL PRIMA POSSIBILE

Il tempo è il tuo alleato più prezioso.

Investire presto ti permette di sfruttare il potere dell’interesse composto, cioè il meccanismo per cui gli interessi generati dal tuo capitale producono a loro volta nuovi interessi, creando una crescita esponenziale.

Immagina di mettere da parte 200 euro ogni mese e investirli con un rendimento medio del 7% all’anno, mantenendo questo ritmo per 40 anni.

Grazie al potere dell’interesse composto il tuo investimento crescerà molto più velocemente di quanto sembri a prima vista.

In pratica, non è solo il denaro che versi ogni mese a crescere, ma anche i guadagni che ottieni dagli investimenti vengono reinvestiti e producono ulteriori guadagni.

Facendo qualche calcolo ti ritroveresti queste cifre:

  • Jack ha investito in 40 anni la somma di 96.000 dollari che, al 7% medio di rendimento, sono diventati circa 525.000 dollari.
  • Jill ha investito in 30 anni la somma di 72.000 dollari che, al 7% medio di rendimento, sono diventati circa 244.000 dollari.
  • Joey ha investito in 20 anni la somma di 48.000 dollari che, al 7% medio di rendimento, sono diventati circa 104.000 dollari.

La seguente immagine evidenzia le differenze sui risultati raggiunti:

Fonte

Ricorda poi che anche piccoli importi investiti regolarmente fin da giovani possono superare, nel lungo periodo, somme molto più grandi investite tardi.

Certo, non puoi tornare indietro nel tempo, ma puoi iniziare oggi: tra dieci anni ringrazierai te stesso per averlo fatto.

Come dice una famosa citazione:

The best time to invest was yesterday, the second-best time is now.

2. INVESTI CON REGOLARITA’

Non basta investire una volta: serve farlo in modo costante.

Puoi impostare versamenti automatici mensili o trimestrali verso il tuo conto di investimento.

Questa strategia, chiamata piano di accumulo (o PAC), ti aiuta a:

  • mantenere la disciplina nei risparmi;

  • approfittare di quello che in inglese viene definito dollar cost averaging, cioè acquistare quote sia quando il mercato sale che quando scende, livellando il prezzo medio nel tempo;

  • evitare di dover “indovinare” il momento giusto per entrare sul mercato.

Questo approccio ti aiuta a mantenere la disciplina e a investire in modo costante, trasformando il risparmio in un’abitudine automatica e meno soggetta alle emozioni del momento.

Nel lungo periodo, la serenità di non dover prendere decisioni continue diventa un alleato prezioso per restare fedele al tuo piano di investimento.

Oltretutto hai il vantaggio di poterti concentrare sulla tua vita quotidiana (lavoro, hobby ecc.) senza dover passare il tempo incollato al pc, o al tuo smartphone, a guardare le quotazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7, di quell’essere maniaco depressivo che è Mr Market.

Ricorda inoltre che alcuni broker hanno delle offerte con le quali puoi impostare dei PAC automatici a costo zero su ETF selezionati.

3. DIVERSIFICA I TUOI RENDIMENTI

Non mettere tutte le uova nello stesso paniere.

Un portafoglio ben diversificato contiene asset diversi (azioni, obbligazioni, ETF, immobili, ecc.) distribuiti in più settori e aree geografiche.

Perché è importante?

Perché quando un settore va male, un altro può andare bene, riducendo il rischio complessivo.

La diversificazione è la chiave per costruire un portafoglio solido e più resiliente alle crisi di mercato.

Sì, lo so, Warren Buffett diceva:

 “La diversificazione è una protezione contro l’ignoranza. Non ha molto senso per quelli che sanno ciò che fanno.”

Su questo punto però ho sempre fatto fatica a seguire Buffett semplicemente perchè NON siamo Warren Buffett.

Lui è una leggenda vivente, noi siamo dei piccoli investitori che cercano di fare del proprio meglio nel far fruttare i soldi guadagnati con il duro lavoro, ma non hanno nè il suo talento nè i suoi insight.

E’ come se qualsiasi giocatore di serie A volesse equipararsi a giocatori come i Messi o i Cristiano Ronaldo dei bei tempi.

Peccato che loro due fossero fuori da ogni tipo di classifica, questo però non vuol dire che molti giocatori potessero essere bravi lo stesso e meritarsi la serie A.

Insomma non devi equipararti a ogni costo a Buffett, sii te stesso e negli investimenti mantieni le cose più semplici possibile e correndo i minori rischi possibile.

4. RIMANI INVESTITO

Uno degli errori più comuni è vendere nei momenti di panico, quando il mercato scende.

La storia dimostra che chi resta investito nel lungo periodo riesce quasi sempre a recuperare e a crescere.

Il segreto?

Non farsi prendere dall’emotività.

Se hai costruito una pianificazione finanziaria solida, seguila, monitora i tuoi progressi ed evita di stravolgere la strategia ad ogni oscillazione di mercato.

Sono i tuoi obiettivi che devono guidarti, non gli umori dei mercati finanziari.

Lo abbiamo visto con il caos dazi di qualche mese fa, se qualcuno avesse venduto in preda al panico con gli indici in ribasso del 20%, avrebbe perso il successivo rialzo e, dopo soli quattro mesi (chi lo avrebbe detto?), molti indici sono già all time high.

Anche la statistica arriva in nostro aiuto e, come puoi renderti conto nell’immagine seguente, chi fosse rimasto fuori dai mercati nei giorni migliori avrebbe perso gran parte della performance.

Fonte

CONCLUSIONE

La finanza personale non è un gioco d’azzardo, ma una maratona.

Con questi miei quattro pilastri per investire bene: iniziare presto, investire regolarmente, diversificare e restare investito, puoi costruire basi solide per la tua libertà finanziaria.

E’ il consiglio che mi sento di dare ai più giovani ma anche a chi non ha ancora iniziato.

Che tu voglia imparare a gestire i tuoi soldi in autonomia o che ti voglia affidare a un professionista ormai non ci sono più scuse.

Informazioni per imparare a investire ce ne sono in abbondanza grazie a internet, come anche professionisti pronti ad aiutarti se sei allergico alla gestione del denaro o non ti senti sicuro.

Come già scritto in precedenza, il momento giusto per iniziare? E’ oggi.

Il presente contenuto è ai soli fini didattici e di discussione, fai le tue ricerche prima di investire (do your own research before invest).

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