Intervista a Federico “Re dei dividendi”
Nei meandri della finanza “social”, dove algoritmi, like e contenuti virali spesso la fanno da padrone, emergono figure capaci di coniugare passione e competenza.
Una di queste è Federico La Torella, conosciuto online come Il Re dei Dividendi.
Con quasi 10.000 iscritti al suo canale YouTube, un punto di riferimento per chi cerca strategie per generare reddito passivo con gli investimenti, Federico ha trasformato una passione in una missione: aiutare gli altri a costruire libertà finanziaria tramite dividendi, ETF e asset diversificati.
Come dice lui stesso nell’intervista: “voglio semplificare la vita a chi inizia”.
Il suo canale Il Re dei Dividendi spazia da analisi di titoli con dividendo crescente a consigli su come gestire un portafoglio in contesti incerti, passando per “diari d’investimento” personali e riflessioni su criptovalute, robotica e scenari globali.
In questa intervista, Federico ci racconta il suo percorso, da impieghi in Italia e Regno Unito, passando per esperienze da arbitro e vigilante fino a diventare divulgatore finanziario, condividendo idee, errori, strategie e libertà economica.
Scopri quindi cosa significa “vivere di dividendi” secondo chi lo sta sperimentando, passo dopo passo.
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Chi è Federico e qual è il suo background?
Ho fatto tanti lavori in Italia e in UK, dove ho vissuto diversi anni per lavoro. Ho lavorato nella gestione di affitti brevi.
In Italia ho fatto di tutto: arbitro di calcio, vigilante, videosorveglianza… Amo lo sport, ho una laurea breve in Scienze Motorie e Sportive presso l’Università di Perugia, anche se ci avrò messo 6/7 anni :).
Parallelamente ho sempre portato avanti le mie attività di investimento, che stanno crescendo e prendendo sempre più parte della mia vita.
Da ragazzo guardavo le quotazioni sul televideo o le pagine di economia dei giornali che compravano i miei nonni.
Ero affascinato dall’America, dai suoi film, dagli uomini di successo, dalla musica e dagli “yuppies” di Wall Street.
Come è nata l’idea di creare il canale YouTube “Il Re dei Dividendi” e qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere a chi si avvicina agli investimenti tramite dividendi?
Ho pensato di provare ad essere utile monetizzando quella che è la mia grande passione.
Quando a 25/26 anni ho provato ad iniziare ad investire da solo ho trovato molti ostacoli, anche solo comprando obbligazioni.
Per questo inserisco gli ISIN nei miei video o li posto ogni tanto: voglio semplificare la vita a chi inizia.
Gli investimenti possono cambiarci in meglio la vita. La mia sarebbe diversa oggi se non ci fosse stata la possibilità di investire tramite banca online.
I primi anni sono duri se non si dispone di un grosso capitale, ma reinvestendo i dividendi si può partire pagando le ricariche del telefono, poi le bollette, poi smettere di fare straordinari, chiedere il part-time e infine monetizzare dai propri hobby.
All’inizio ho visto molto “terrorismo psicologico” da parte della consulenza tradizionale verso chi voleva investire da solo. Io voglio trasmettere fiducia.
Come scegli le azioni in cui investi? Ci sono indicatori particolari che usi nella selezione?
Guardo i trend di mercato, i fondamentali solidi e i vantaggi competitivi.
In particolare sto molto attento ai ricavi e all’utile netto: devono essere sempre in crescita.
Ci puoi spiegare che cosa significa “vivere di dividendi”? È una strategia adatta a tutti?
Dividendi o altre forme di investimento finanziario (anche ETF ad accumulo, da cui poi vendere quote: non ho i paraocchi io) possono darci tanta libertà e sicurezza in più.
Ci si può ammalare, si può litigare al lavoro, non piacere più il posto in cui si vive, oppure finire una relazione e voler cambiare ambiente.
Avere entrate da investimenti ti permette di affrontare queste situazioni con maggiore serenità.
Quali sono gli errori più comuni che vedi fare agli investitori alle prime armi con i dividendi?
Non solo quelli alle prime armi: anche investitori esperti a volte non amano comprare azioni o indici ai massimi e preferiscono aziende in difficoltà o con multipli bassi.
Io resto fedele alla massima di Warren Buffett: “meglio una buona azienda cara che una cattiva a sconto”.
Come vedi il futuro degli investimenti in dividendi in questo contesto economico e finanziario così incerto e nel quale anche la geopolitica ci sta mettendo del suo?
Se si ha un portafoglio ben diversificato, con materie prime, qualche obbligazione e azioni di diversi settori, non solo tecnologici, ma anche energetici e beni di prima necessità, non c’è nulla da temere.
Wall Street ha già visto guerre, e stavolta pare che le azioni delle armi ne stiano beneficiando come mai prima.
Quali mercati oggi offrono le migliori opportunità secondo te?
Bella domanda. A fine settembre 2025 vedo diverse opportunità.
Sono asset che richiedono coraggio e pazienza: la Cina è lontana dai suoi massimi; il prossimo anno ci sarà l’halving del Bitcoin che ogni 4 anni dimezza la ricompensa per i miners, e magari sarà un’occasione per un piccolo ingresso.
Infine, robotica e intelligenza artificiale sono trend da cavalcare.
Errori che hai fatto e che non rifaresti se tornassi indietro?
A volte ho comprato dividendi troppo pesanti e poco sostenibili per accelerare la crescita del cash flow, e ci ho perso qualche soldino (con Lumen, con KNOP offshore). Ma fa parte del percorso di crescita.
Adesso sto perdendo con l’ETP su Coinbase, -60%, ma ci ho messo solo l’1% del portafoglio: se va a zero il danno è minimo.
In passato avevo 1 Bitcoin e 3 Ethereum a metà 2017: ho incassato man mano, cavalcando il trend ma restando diffidente verso il cambiamento.
Nel 2016 avevo 10k di azioni Google e 11k di azioni Netflix…
Che consigli daresti a qualcuno che vorrebbe costruire un portafoglio di investimenti orientato al reddito passivo?
Abbassare il costo della vita: è il risparmio che fa la differenza.
Poi portare pazienza, diversificare tra ETF a distribuzione, certificati e azioni a buon dividendo. Non cercare di strafare: un passo alla volta.
Qualche domanda da botta e risposta:
- Azione da dividendo preferita? → In Italia Poste Italiane, nel mondo Google.
- ETF preferito? → WINC.
- Criptovalute: sì o no? → Sì.
- A quando l’agognato FIRE? → Il costo della vita è già coperto; adesso bisogna far crescere parallelamente qualità della vita e patrimonio.
Hai progetti futuri per il canale e i tuoi social, come nuovi tipi di contenuti o collaborazioni, che vuoi anticiparci?
Rinuncio a tante collaborazioni che non mi convincono, come broker che non mi piacciono o siti di betting.
Ora sto collaborando con Investing e con i ragazzi di Bloom Events sui certificati.
Continuerò così. A metà ottobre parto per l’Africa, dove penso di fermarmi mesi.
Vivrò più spesso all’estero e farò più video sul costo della vita e sul risparmio.
Alla fine la differenza la fa quanto risparmiamo, più che quanto siamo bravi a investire.
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CONCLUSIONE
Seguendo Federico sul suo canale e nei suoi social, si percepisce subito un aspetto raro: la sua onestà intellettuale, sia nell’analisi dei prodotti che nella trasparenza dei principi.
Una qualità non banale in un mondo finanziario spesso segnato da conflitti di interesse.
Le persone come Federico diventano punti di riferimento proprio perché sono persone in carne e ossa, che condividono successi ed errori senza la pretesa di avere sempre ragione.
E, in fondo, chi non commette errori? Ciò che conta è la capacità di trasformarli in esperienza e valore condiviso.
Interessante sarà anche l’evoluzione che vorrà dare al suo progetto: più video dedicati al costo della vita in diversi Paesi del mondo, per offrire non solo prospettive finanziarie, ma anche confronti concreti tra stili di vita e opportunità.
Uno strumento utile per chi sogna maggiore libertà, non solo economica ma anche geografica.
Con questa intervista abbiamo conosciuto meglio la persona dietro al canale “Il Re dei Dividendi”: non solo uno YouTuber con oltre 10.000 follower, ma un investitore che condivide il suo cammino con autenticità, facendone una bussola per chi cerca di costruire il proprio percorso verso l’indipendenza finanziaria.
Non dimenticate infine di visitare anche la sua pagina Facebook, Instagram e il canale YouTube per tenervi aggiornati sui suoi viaggi!
Grazie ancora a Federico per la sua disponibilità.
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