Il portafoglio 90/10 di Warren Buffett

Azioni, ETF
Tempo di lettura: 4 minuti

“Put 10% of the cash in short-term government bonds and 90% in a very low-cost S&P 500 index fund.
I believe the trust’s long-term results from this policy will be superior to those attained by most investors.”

Queste parole non arrivano da un’intervista né da un libro motivazionale, ma dalla lettera annuale agli azionisti di Berkshire Hathaway del 2013.

In quel passaggio, Warren Buffett spiegava come, nel suo testamento, avesse dato istruzioni ben precise di investire il patrimonio destinato a sua moglie, in tutto e per tutto quello che definisco un il portafoglio 90/10 di Warren Buffett.

L’idea è disarmante nella sua semplicità: 90% del capitale investito in un ETF a bassissimo costo che replica l’S&P 500 e 10% in strumenti sicuri e liquidi, come i titoli di Stato a breve termine.

Nessuna selezione di singole azioni, nessuna previsione sui mercati, nessuna strategia sofisticata. Solo un’esposizione ampia all’economia americana, accompagnata da una piccola componente difensiva.

Buffett non sostiene questa strategia perché sia “facile”, ma perché ritiene che sia superiore alla maggior parte delle alternative nel lungo periodo, soprattutto dopo aver considerato costi, errori emotivi e decisioni sbagliate che colpiscono la maggioranza degli investitori.

Il messaggio implicito è chiaro: non serve battere il mercato, basta non fare peggio del mercato.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio come funziona il portafoglio 90/10, perché Buffett lo considera così efficace, quali sono i suoi punti di forza e i suoi limiti e come può essere adattato oggi da un investitore europeo, anche utilizzando strumenti moderni come gli ETF monetari per la parte di liquidità.

BACKTEST CON PIC DEL PORTAFOGLIO 90/10 DI WARREN BUFFETT

Facciamo una prova tramite backtest grazie al sito Backtest.to del grande Dani & Dati che avevo avuto il piacere di intervistare qui.

Capitale di partenza 100€

Dal backtest emerge un quadro molto coerente con la filosofia del portafoglio 90/10 di Warren Buffett.

Nel periodo febbraio 2003 – novembre 2025, la combinazione di 90% S&P 500 (SPDR S&P 500 Acc) e 10% ETF monetario XEON ha prodotto un rendimento annuo composto del 10,4%, un dato notevole se rapportato alla semplicità della strategia.

La volatilità del 12,4% risulta sensibilmente più bassa rispetto a un portafoglio 100% azionario, mentre lo Sharpe Ratio di 0,84 indica un eccellente rapporto tra rendimento e rischio assunto.

Il grafico di crescita del capitale mostra una traiettoria solida nel lungo periodo, con drawdown evidenti (-42,4% durante il 2008) durante le grandi crisi (2008, 2020, 2022), ma sempre seguiti da recuperi robusti.

In sintesi, il backtest conferma che l’inserimento di una quota di liquidità remunerata non penalizza i rendimenti nel lungo periodo, ma contribuisce a rendere il percorso un po’ più stabile e psicologicamente sostenibile, esattamente come Buffett suggerisce.

BACKTEST CON PAC

Questo secondo backtest, basato su un PAC da 100 euro ogni tre mesi con ribilanciamento annuale, mostra in modo ancora più chiaro la forza pratica del portafoglio 90/10.

A fronte di 9.200 euro complessivamente investiti, il capitale finale raggiunge circa 44.074 euro, evidenziando l’effetto combinato di costanza e capitalizzazione nel lungo periodo.

Il tasso di crescita annuo composto del 7,13% è inferiore rispetto al backtest all’esempio del paragrafo precedente, ma va letto nel contesto dei versamenti progressivi, che riducono l’esposizione immediata ai rialzi iniziali del mercato.

La deviazione standard del 12,21% e uno Sharpe ratio pari a 0,74 indicano comunque un profilo di rischio ben controllato.

Il grafico evidenzia come il PAC abbia permesso di attraversare senza traumi le principali crisi di mercato (drawdown massimo durante il 2008 del -28,2%), sfruttando la volatilità a proprio favore e rendendo la strategia particolarmente adatta a un investitore retail, che investe nel tempo più che in un unico momento.

IL VERO VANTAGGIO: I COSTI (QUASI) ZERO

Uno degli aspetti più sottovalutati negli investimenti sono le commissioni, anche una differenza dell’1–2% annuo, nel tempo, può erodere decine di migliaia di euro di capitale.

La strategia di Buffett si basa sull’uso di ETF indicizzati a bassissimo costo, che permettono di trattenere la maggior parte dei rendimenti invece di trasferirli a intermediari e gestori.

Nel lungo periodo, questa scelta fa una differenza enorme.

I BENEFICI NON SOLO ECONOMICI

Oltre ai numeri, il portafoglio 90/10 di Warren Buffett offre un vantaggio spesso ignorato: la tranquillità mentale.

  • Richiede pochissimo tempo di gestione

  • Basta un ribilanciamento annuale

  • Riduce drasticamente il rischio di errori emotivi

Quando i mercati scendono, non devi domandarti se hai scelto l’azione sbagliata.

Sai di essere investito nell’economia nel suo complesso, che storicamente ha sempre trovato il modo di riprendersi.

Meno stress, meno decisioni impulsive, più probabilità di restare investiti nei momenti giusti.

E’ UNA STRATEGIA ADATTA A TUTTI?

Non necessariamente.

La regola 90/10 è aggressiva e prevede una forte esposizione azionaria.

In anni particolarmente negativi abbiamo visto, con i due backtest precedenti, che il portafoglio può subire cali anche del 30–40%.

Per chi è vicino alla pensione, ha un orizzonte temporale breve o una bassa tolleranza al rischio, questa allocazione potrebbe risultare difficile da sostenere emotivamente.

In questi casi, una maggiore componente obbligazionaria nella propria pianificazione finanziaria può essere più appropriata.

Detto questo, per chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo, la regola di Buffett può essere considerata un punto di riferimento interessante, collocandosi tra un portafoglio totalmente azionario e allocazioni più conservative come il tradizionale 60/40.

CONCLUSIONE

Il portafoglio 90/10 ci insegna una lezione fondamentale: negli investimenti, spesso vincere significa semplificare.

Non serve essere più intelligenti del mercato, ma più disciplinati, pazienti e consapevoli dei costi.

Warren Buffett non promette scorciatoie né rendimenti miracolosi.

Offre qualcosa di molto più raro: una strategia razionale, replicabile e sostenibile nel tempo.

E per molti investitori, è esattamente ciò di cui hanno bisogno.


Se ti piacciono i miei contenuti e vuoi restare aggiornato, iscriviti alla mia newsletter mensile! E per contenuti extra e interazioni veloci, seguimi su X.com: @davyderosa

Lascia un commento