Breve guida ai fondi pensione

Fondi pensione
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando parlo di fondi pensione con le persone, la reazione più comune spesso è di confusione.

Ed è comprensibile: si tratta di strumenti finanziari che non fanno ancora parte della nostra quotidianità, come invece succede in altri paesi, e che iniziamo a considerare solo quando qualcuno, magari un consulente o il datore di lavoro, ci mette davanti alla scelta.

In questa breve guida ai fondi pensione voglio fare chiarezza, con un approccio semplice e pratico, spiegando cos’è un fondo pensione, come funziona, quali tipologie esistono, quali vantaggi fiscali offre e in quali casi può davvero convenire.

COS’E’ UN FONDO PENSIONE E COME FUNZIONA

Il fondo pensione è uno strumento di previdenza complementare, pensato per affiancare la pensione pubblica e garantirci un’integrazione economica al termine della vita lavorativa.

Conosciamo tutti infatti lo stato della previdenza pubblica e, le numerose riforme che l’hanno colpita, non avranno altro che l’effetto di ridurre l’assegno pensionistico che riceveremo da questo primo pilastro pensionistico.

Mentre la previdenza obbligatoria funziona con un sistema a ripartizione, il fondo pensione funziona con un principio di capitalizzazione: ogni aderente versa contributi che vengono investiti, creando così un “salvadanaio” personale che crescerà negli anni in base all’andamento dei mercati e alle scelte di investimento fatte.

Alla fine del percorso, quel capitale potrà essere riscattato sotto forma di rendita periodica, capitale unico o una combinazione delle due soluzioni.

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI FONDI PENSIONE

Non tutti i fondi pensione sono uguali. Esistono tre grandi famiglie in cui possono essere suddivisi:

  1. Fondi negoziali (chiusi)
    Sono riservati a categorie specifiche di lavoratori dipendenti e nascono da accordi collettivi. Non hanno scopo di lucro, i costi di gestione sono molto bassi e, soprattutto, garantiscono spesso un contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro. È un vantaggio concreto che non si trova negli altri strumenti.

  2. Fondi pensione aperti
    Sono proposti da banche, assicurazioni e società di gestione. Hanno costi un po’ più alti ma offrono più flessibilità nelle scelte di investimento, inclusa la possibilità di avere comparti con una quota maggiore di azionario rispetto ai fondi negoziali.

  3. PIP (Piani Individuali Pensionistici)
    Sono prodotti assicurativi che funzionano come fondi pensione ma con costi di gestione in genere più elevati. Offrono come vantaggio la possibilità di investire anche in gestioni separate, con una rivalutazione più stabile (seppur spesso molto contenuta).

IL NODO DEI COSTI: L’ISC

Quando si confrontano i fondi pensione, un parametro fondamentale è l’ISC, l’Indicatore Sintetico dei Costi.

Questo numero racchiude tutte le spese (caricamenti, gestione, riscatti, ecc.) e ci aiuta a capire quanto, in percentuale, andremo a pagare lungo la durata dell’investimento.

Se non sei nuovo del mondo della finanza e conosci già gli ETF, possiamo paragonare l’ISC al TER degli ETF.

Puoi trovare un confronto dei costi di tutti i fondi pensione sul sito della COVIP (la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), a questo link, dove puoi selezionare la tipologia che ti interessa tra fondi negoziali, aperti e PIP.

La regola pratica rimane sempre la solita: meno costi = più rendimento nel lungo periodo.

Per questo i fondi negoziali sono spesso la scelta più efficiente.

IL RUOLO DEL TFR NEI FONDI PENSIONE

Uno dei principali dubbi riguarda il TFR (Trattamento di Fine Rapporto): meglio lasciarlo in azienda o investirlo in un fondo pensione?

Se il TFR resta in azienda (o, per le grandi aziende, all’INPS), si rivaluta dell’1,5% + 75% dell’inflazione.

Una formula che negli ultimi anni ha reso in media intorno al 3%.

Se invece viene destinato a un fondo pensione, può ottenere rendimenti potenzialmente superiori, soprattutto se investito con un orizzonte di lungo periodo, e, in più, beneficia di una tassazione agevolata al momento del riscatto, che varia dal 15% al 9% sulla base degli anni di adesione alla previdenza complementare.

Inoltre, per i lavoratori dipendenti iscritti a un fondo negoziale, c’è il vantaggio extra del contributo del datore di lavoro: in pratica, soldi aggiuntivi che non avremmo altrimenti.

I VANTAGGI FISCALI DEI FONDI PENSIONE

Uno dei motivi per cui i fondi pensione sono così interessanti riguarda la fiscalità agevolata.

Vediamo i principali benefici:

  • Deducibilità dei contributi: si possono dedurre fino a 5.164,57 euro l’anno dai contributi versati, abbassando così il reddito imponibile e pagando meno tasse.

  • Tassazione agevolata sui rendimenti: i guadagni maturati nel fondo pensione sono tassati al 20% (più bassa rispetto al 26% delle normali rendite finanziarie).

  • Tassazione ridotta al riscatto: le somme erogate dal fondo pensione godono di una tassazione che, come visto nel paragrafo precedente, parte dal 15% e scende fino al 9% in base all’anzianità di adesione.

In pratica, più a lungo si rimane nel fondo pensione, più la tassazione si abbassa.

Il consiglio quindi è quello che, se anche non vuoi contribuire subito con delle somme, ti conviene aderire a un fondo pensione il prima possibile in modo da garantirti la minor tassazione nel caso a un certo punto tu inizierai a mettere capitale.

QUANDO E’ POSSIBILE RISCATTARE O RICHIEDERE UN’ANTICIPAZIONE

I fondi pensione possono sembra uno strumento rigido ma il legislatore ha previsto delle situazioni che possono permetterti di prelevare, in parte, quanto hai versato.

Uno dei timori più comuni infatti è: “E se ho bisogno dei miei soldi prima della pensione?”.

In realtà, la normativa italiana prevede diverse possibilità di riscatto o anticipazione:

  • Riscatto parziale (50%) dopo 12 mesi di disoccupazione.

  • Riscatto totale dopo 48 mesi di disoccupazione.

  • Anticipazioni fino al 30% senza giustificazione.

  • Anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie straordinarie o per l’acquisto/ristrutturazione della prima casa.

Questo rende i fondi pensione molto più flessibili di quanto si pensi.

PRO E CONTRO DEI FONDI PENSIONE

Riassumo qui di seguito i vantaggi e gli svantaggi che avrai già intuito leggendo questa breve guida ai fondi pensione:

Vantaggi

  • Agevolazioni fiscali importanti.

  • Possibilità di destinare il TFR ottenendo rendimenti superiori.

  • Contributo del datore di lavoro (nei fondi negoziali).

  • Strumento gestito da aziende sottoposte a regolamentazione e vigilate dalla COVIP.

Svantaggi

  • Costi da valutare (soprattutto per fondi aperti e PIP).

  • Obbligo parziale di rendita se si accumula un montante molto elevato in un unico fondo.

  • Meno liquidità rispetto ad altri investimenti (ma con diverse vie di uscita previste dalla legge).

FONDI PENSIONE: CONVENGONO DAVVERO?

La risposta a questa domanda è: dipende dalla situazione personale.

Come la maggior parte delle conclusioni nel mondo della finanza infatti non è possibile dare un’unica risposta universale che possa andar bene a tutti.

  • Per un lavoratore dipendente con fondo negoziale, nella maggior parte dei casi la convenienza è evidente grazie ai bassi costi e al contributo del datore di lavoro.

  • Per un libero professionista o un autonomo, la scelta può essere più legata ai benefici fiscali, che diventano tanto più rilevanti quanto più alto è il reddito.

  • Per chi ha redditi bassi e non ha grande margine di risparmio, il vantaggio potrebbe essere meno evidente, ma resta comunque un’opzione da valutare se si vuole mettere da parte il TFR o se si punta a un risparmio fiscalmente agevolato.

CONCLUSIONE

I fondi pensione sono strumenti utili in certi casi ma ancora troppo poco conosciuti.

Capire come funzionano, quali costi comportano e quali vantaggi fiscali offrono è il primo passo per valutarne l’utilità nella propria situazione.

Non esiste una risposta valida per tutti: ciò che conta è capire i propri obiettivi, la propria carriera lavorativa e la propria disponibilità di risparmio.

Ma una cosa è certa: ignorarli del tutto significa rinunciare ad alcune opportunità, sia in termini di crescita del capitale che di vantaggi fiscali.

Il presente contenuto è ai soli fini didattici e di discussione, fai le tue ricerche prima di investire (do your own research before invest).

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